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martedì 29 luglio 2014

Melitzànokeftedes. Sognando la Grecia con Jean-Michel Carasso

Rieccomi, a gentile richiesta per una ricetta che devo dire merita moltissimo, come d'altronde tutte quelle del mitico Chef, l'adorabile Jean-Michel Carasso. 
Questa proviene dal suo libro sulla cucina greca, dal quale bisognerebbe attingere a piene mani per quanto le sue ricette sono facili, fattibili e molto molto appetitose!
Periodo di melanzane e allora....

Dimenticavo... per Francesca... sia mai che....


Melitzànokeftedes o crocchette di melanzane e formaggio di Jean-Michel Carasso – da “La cucina greca"
Per circa 30 crocchette
500 g melanzane
20 g ricotta
80 g pecorino stagionato
150 g di pangrattato
2 uova intere
2 cucchiai da minestra di olio extravergine d’oliva
2 spicchi di aglio tritati molto finemente
1 ciuffo di prezzemolo tritato molto finemente
Origano secco
Sale e pepe

Sbucciate le melanzane, tagliatele a dadini e scottatele in acqua a bollore per circa 10 min. scolate le melanzane e strizzatele bene. Mescolate tutti gli ingredienti, lavorando bene l’impasto per renderlo omogeneo. Lasciate riposare l’impasto per 15’ a temperatura ambiente. Formate delle polpette grosse come noci, schiacciatele un po’ e fatele friggere in olio caldo. Servitele subito on spicchi di limone da spremere sopra.



Io non le ho sbucciate. Non buone, di più!!!

la foto, orribile, fatta con il cellulare ma tanto, ha da tornare il fotografo!!!

sabato 4 agosto 2012

Continuiamo a parlare di vacanze (e di zucchine)

Visto che si parlava di vacanze, vogliamo continuare su questo tema?
Sarà che mi sembra il periodo adatto, tutti parlano di vacanze, partono, tornano, ripartono e allora?
E' vero, la montagna mi manca da morire, ma io sono nata e cresciuta come innamorata del mare.
Fino da quando ero piccola i miei prendevano casa in affitto al mare, vicino Roma, poi quando ero più grande andavamo sull'Adriatico, a Silvi Marina, vicino Pescara.
Poi si andava in Calabria, Caminia, Pietrgrande, sullo splendido mare Ionio, raggiungibile in tempi brevi dal paese di mio padre.
Poi negli anni con mia madre Viareggio, ancora Calabria tirrena, Scalea. Poi con Franco ancora Calabria, Palizzi marina e poi Grecia, isola di Egina.
Io amo il mare, lo adoro, amo l'acqua, il rumore del mare, amo il mare quando c'è poca gente, silenzio, lo voglio ascoltare, lo voglio vivere. Insomma, in poche parole mi manca!!!!!

Va bene, basta con le chiacchiere e torniamo in cucina!

Si sa che il mio orto vive una iper produzione di zucchine, oramai sto cercando tutti i modi possibili per prepararle. In concia ebraica, ripiene di carne, di formaggio, di zucchine stesse, di zucchine e pomodoro, con la pasta, in insalata......

Questa è una ricetta fantastica, ce l'hanno insegnata l'anno scorso alla lezione di cucina greco-turca alla Gustar di Pistoia, i miei carissimi Luisa Ghetti e Jean-Michel Carasso, e me ne sono innamorata!

Qui c'è il link alla ricetta sul blog di Luisa http://ilmondodiluvi.blogspot.it/2008/08/polpettine-di-zucchine-creta-grecia.html con le sue utilissime considerazioni e i suoi racconti!


E queste sono le polpettine di zucchine di Creta, ce le siamo mangiate qualche sera fa, erano tanto tanto buone!!!








Va bene, per un po' ho immaginato di essere tornata in Grecia, vediamo il mio prossimo sogno in cucina dove mi porterà???

lunedì 30 gennaio 2012

Il Pastitsio di Marco Cansado Metelli


Non so come e cosa riuscirò a scrivere, ma credo che verrò capita, saranno capite le mie sensazioni, le mie emozioni.
La prima volta che ho sentito parlare nella mia vita di cucina della Grecia è stato su Coquinaria, un bel po' di anni fa, da Marco Metelli, per tutti Cansado. Sono rimasta affascinata dai suoi racconti e dai suoi piatti, da come li descriveva e da come li fotografava. Aveva un suo modo, davvero tutto e solo suo. Poi, ad un raduno organizzato da Coquinaria a Rimini ho avuto il piacere di conoscerlo e mi è piaciuto ancora di più, ricordo che mangiai un suo stufato davvero ottimo e alla domanda di che carne si fosse trattato, lui mi rispose che era carne di asino. Rimasi sorpresa ma non potevo fare altro che complimentarmi con lui. E poi, chiacchiere sul forum di Coquinaria sui suoi particolari piatti, poi su facebook sulle sue magnifiche foto. Ricordo che aveva promesso di venirmi a trovare quando fosse andato in pensione.
Niente da fare. Se n'è andato prima, con discrezione, riservatezza, silenzio.
Qualcuno potrebbe dire, ci si può affezionare tanto ad una persona che hai visto una volta e con cui hai "parlato" virtualmente su un forum e su facebook, gli si può volere tanto bene così? Chi lo ha conosciuto lo può confermare e anche chi crede che possano nascere amicizie "virtuali" che poi diventano tanto reali da fare parte della tua vita.

Avevo voglia di fare questo piatto, non avevo gli ziti,  ho usato gli elicoidali, non sarà stato un Pastisio "prismatico" come lo chiamava Marco ma sicuramente aveva come ingrediente principale tanto affetto!

dal blog di Marina Vizzinisi, da Amsterdam, Radio Cucina http://radiocucina.blogspot.com/

Pastitsio di Marco Cansado
Dose per 4 persone
300 gr ziti
Per il ragù
750 gr carne macinata (dice Marco: "a scelta tra ovino, oppure manzo/maiale, oppure maiale, sono tutti corretti")
2 cipolle medie
3 spicchi d'aglio
1 stecca di cannella
1 cucchiaino di chiodi di garofano
concentrato di pomodoro qb
sale e abbondante pepe
Per la salsa tipo Mornay
1/2 litro di latte intero
50 gr burro
50 gr farina
noce moscata
sale
1 uovo
100 gr di Grana Padano grattugiato
Soffriggere la cipolla e l'aglio tritati in poco olio, aggiungere la carne e farla rosolare piano. Aggiungere il pomdoro. Salare, pepare abbondantemente, quindi mettere le spezie (eventualmente anche macinate, ma io le ho intere e ho messo la stecca di cannella intera e i chiodi di garofano in un uovo del tè, così da poterli recuperare tutti). Marco si raccomanda che "le spezie si devono sentire, meglio metterne più che meno."
Far stufare piano per circa 2 ore.
Preparare la Mornay. Fare una besciamella con il latte, il burro e la farina, condire con sale e abbondante noce moscata grattugiata, lasciarla intiepidire e aggiungere l'uovo sbattuto e due cucchiai colmi di Grana.
Cuocere la pasta parecchio al dente e freddarla per bene.
Imburrare una teglia e cominciare facendo uno strato ben composto di ziti (tagliarli se sono lunghi, stiracchiarli se si vogliono arrotolare). Cospargerli con uno strato di Grana e coprirli con uno strato compatto di carne. Fare un altro strato allo stesso modo. L'ultimo strato di pasta sarà coperto solo di Grana, salsa Mornay e ancora Grana.
Infornare una mezz'ora a 180°C finquando si è fatta una bella crosticina dorata. Far freddare un poco prima di tagliarlo. Si può mangiare anche tiepido.

qui trovate la ricetta completa dei commenti di Marina.

http://radiocucina.blogspot.com/2011/07/pastitsio.html

manca una porzione

domenica 31 luglio 2011

Moussaka o Mussakà....

Grecia, fotografie, ricordi..... credevo fosse passato più tempo e invece era l'estate del 2008 e non ero mai stata in Grecia.
Capitò circa un mese prima una lezione di cucina greca a scuola da Valeria Vocaturo, l'insegnante si chiamava Linda e mi fece appassionare talmente a quel tipo di cucina che le confidai di non essere mai stata in Grecia ma che mi aveva fatto venire il desiderio di andarci. Lei mi suggerì un'agenzia al centro di Roma dove lavorava una sua amica. Mi misi in contatto con lei, la andai a trovare, mi chiese che tipo di vacanza avrei voluto fare, tranquilla, mondana..... Beh, io le risposi che volevo un'isoletta poco frequentata, per niente mondana e dove si mangiasse bene, chiaramente. Lei mi indicò Egina, era nata e vissuta lì.
Egina è a un'ora di aliscafo da Atene, è un isola non tanto grande, ma bellissima, l'isola dei pistacchi! 
L'albergo che ci aveva prenotato era in mezzo ad un giardino e sul mare.... si cenava sul mare..... per me era un sogno!


Paradiso.....



















La cucina greca, come se ne parlava a cena proprio con i miei amici qualche sera fa, non è molto varia ed è uguale in tutto il Paese. Ma a me piace molto. Adoro le melanzane, il pesce cotto nelle maniere più semplici, le loro insalate e mi è piaciuta anche la loro pasta al forno che chiamano "Pasticio" o "Pastitsio".  Ma la mia passione è la Moussaka o Mussakà!

Quando ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere Luisa Ghetti e Jean-Michel Carasso, il loro blog http://cucinarelontano.blogspot.com/ , e poter frequentare i loro corsi, al momento della preparazione della Mussakà da parte di Jean-Michel ho cercato di imparare meglio possibile e memorizzare i suoi gesti e le sue parole....  ma ai miei amici dedicherò un post a parte!

Oggi ho preparato una bella teglia della sua Mussakà che Jean-Michel sul loro blog descive in una maniera che appassiona... per la ricetta vi rimando al link del blog http://cucinarelontano.blogspot.com/2008/03/mussak-alla-carne.html e al link della stessa ricetta sul blog di Luisa Ghetti http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2009/03/corso-di-cucina-del-mediterraneo-e_18.html .

Questa della foto è una mini Mussakà che ho voluto dedicare a Jean-Michel per augurargli una buonissima vacanza!
E una bellissima vacanza anche a Luisa, per ritrovarli belli riposati all'inizio dei loro corsi a settembre!



sabato 30 luglio 2011

Un condimento con la feta calda

Io amo la cucina greca, amo la Grecia e ne ho una grande nostalgia.
Quest'anno non mi sarebbe dispiaciuto passare qualche giorno in qualche isoletta sperduta, magari tornare ad Egina, dove sono stata qualche anno fa e che mi è rimasta nel cuore, ma purtroppo per una serie di motivi non mi sono potuta muovere da casa.
Riguardando le ricette dei corsi fatti a Roma alla scuola di Valeria Vocaturo, ho notato una ricetta che non avevo mai provato e che mi ha fatto pensare subito alla Grecia, vuoi per la feta, vuoi per i pomodori e l'origano..... e mi è venuta voglia di preparare questa pasta, buonissima e piena di profumi!!!!!
Credo che nei giorni che verranno, non mancheranno nella mia cucina le fragranze e i sapori di quella terra indimenticabile, che ti entra dentro!

E il prossimo anno.....


PASTA CON LA FETA CALDA di Valeria Vocaturo

Per 4 persone
Strozzapreti freschi o pasta corta secca gr 300
Cipolla rossa 1
Feta gr. 300
Pomodoro tipo Camone sardo gr. 300 (io ho usato i miei dell'orto)
Origano – sale – pepe
Olio ½ bicchiere
In una pirofila olio, sopra fettine di cipolla, origano, sale , pepe, olio, poi fettine di feta alte 1 cm, poi fettine di pomodoro, origano, sale , pepe, olio. In forno caldo a 175°-180° per 10 min. la feta si deve ammorbidire e i pomodori si devono appassire. Si cuoce la pasta e si condisce.