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martedì 5 luglio 2011

Zucchina ripiena, ma quale zucchina!

La scorsa settimana ho avuto ospiti qui a casa mia i miei cognati Lucia e Andrea. Lui è il mago che è riuscito a fare delle foto stupende ai miei gelati e non solo, e lei è una grande appassionata di cucina e ogni tanto ci fa assaggiare dei piatti della Lettonia, terra dove ha vissuto per tantissimi anni o dell'Ucraina, la terra dove è nata.
Questa volta, guardando una bella zucchina di circa un kg, etto piò etto meno del nostro orto, ha voluto farci assaggiare un modo originale e gustoso di preparare le zucchine ripiene come le fanno in Lettonia. Riporto la ricetta pari pari come l'ha scritta e tradotta lei.

Zucchine ripiene
ingredienti:
una zucchina di circa 1 kg - diam. 6-10 cm.
carne macinata (il mio era manzo) gr. 500
cipolla grande 1
uova 2
sale e pepe
parmigiano 3-5 cucchiai
un altro formaggio da grattugiare gr. 100
olio q.b.

Lavare la zucchina, tagliare a fette di circa 2-3 cm di altezza, svuotare le fette, lasciando il fondo integro, e salare le "barchette" di zucchina.
Tritare la cipolla e fare friggere insieme alla carne macinata, a parte tagliare la polpa della zucchina e far cuocere con un po' di olio, unire alla carne macinata, far intiepidire e aggiungere le uova e il parmigiano.
Riempire le "barchette" con il composto, sistemarle in una teglia con un po' di olio sul fondo.
Riscaldare il forno a 180°, cuocere per 30 min. le zucchine devono essere al dente. Gli ultimi 5 minuti togliere la teglia dal forno e mettere l'altro formaggio sopra le zucchine, farle rosolare un po' sotto il grill. Servire tiepide.
         



Un mio commento: buone da morire!

sabato 2 luglio 2011

Ancora e ancora gelati!

Si, c'è stata l'invasione dei gelati, devo dire che avendo qui i miei cognati che hanno apprezzato molto e lui, Andrea, appassionato di fotografia e davvero un mago anche nelle foto di food che si è dedicato a fotografare le mie produzioni, curando tutto, ambientazione, ciotole, tazzine e tutto.
Così la mia gelatiera si è rifatta del periodo di inattività e quasi quotidianamente ha prodotto dei gelati veramente soddisfacenti. Le ricette le ho prese tutte dal blog dell'amica Luisa Ghetti, http://ilmondodiluvi.blogspot.com/ per cui per le ricette rimando la lettura alle sue pagine, solamente il gelato di oggi, alla crema allo zabaione all'Anghelu Rujo è in pratica una crema inglese (sempre ricetta di Luisa Ghetti) alla quale ho aggiunto uno zabaione di 3 tuorli, 3 cucchiai di zucchero, 4 gr. di neutro e 8 cucchiai di Anghelu Rujo, ma si può usare Marsala, Vinsanto o altro vino dolce. Buonissimo, molto delicato, la prossima volta proverò a farlo solo con lo zabaione, sicuramente il sapore sarà più deciso.

gelato alla crema di zabaione all'Anghelu Rujo

Gelati!!!!!!

L'anno scorso avevamo acquistato una gelatiera, mica una cosetta così, una Simac 6000 che fino a circa un mese fa non era mai stata usata. Stava lì, in cucina, vicino al robot e aspettava di poter produrre il suo primo gelato. Io la guardavo, ma non mi decidevo a prepararlo. Avevo già acquistato tre o quattro libri sull'argomento, ma niente. Un giorno sono andata a Pistoia perchè "dovevo" comprare una nuova impastatrice, con una mega vasca ed insieme all'amica Luisa Ghetti siamo andate alla D.M.P. e dopo aver scelto l'impastatrice ed altre cose delle quali non potevo assolutamente fare a meno, ho provato a chiedere al proprietario se ci fosse stato un qualcosa che potesse rendere il gelato cremoso, senza cristalli al momento dell'uscita dal congelatore, e lui ci ha parlato del neutro e ci ha portato un pacchetto da 1 kg che ci siamo spartite io e Luisa.
Da allora produco gelati e, soprattutto durante questa settimana che sono con noi Lucia ed Andrea che devo dire hanno apprezzato molto, quasi ogni giorno ho preparato degli ottimi gelati. Oggi è toccato al pistacchio e sono stata sicuramente aiutata dalla magnifica "Crema pistacchi Babbi" che aspettava paziente in una credenza.

Ingredienti
Latte 250 gr
panna 250 gr
zucchero 120 gr
6 tuorli
3 cucchiai di "Crema pistacchi Babbi" (altrimenti si dovrebbero frullare una manciata di pistacchi con lo zucchero fino ad ottenere una pasta che va aggiunta alla crema inglese)
2,5 gr di neutro (se si ha)

Si prepara una crema inglese, mescolando i tuorli con lo zucchero, devono diventare chiari e spumosi. Si unisce il latte alla panna e si mette in un tegame e si porta a bollore, si versa sul composto di tuorli e zucchero mescolando velocemente con una frusta. Si  rimettere il composto di tuorli e zucchero più latte e panna nel tegame che deve andare su fuoco dolce e si mescola con una spatola. Quando Il composto velerà la spatola ed inizierà ad addensarsi o se si ha a disposizione il termometro, in questo caso si dovrà arrivare a 82° e non oltrepassare questo valore,  (io ho fatto così), si dovrà versare il composto stesso in una ciotola in un bagnomaria di acqua e ghiaccio per far freddare più velocemente (io in abbattitore). Si accende la gelatiera qualche minuto prima e si versa il composto nel cestello per circa 30-35 minuti, poi si fa finire di freddare in congelatore. Quando ho  tolto la ciotola era un gelato compatto ma non ghiacciato, bello cremoso, e soprattutto tanto tanto buono!
gelato al pistacchio

martedì 28 giugno 2011

Dieci anni.

Tanti pensieri si sono affollati nella mia testa in questi ultimi due giorni. Belli e meno piacevoli. Ho riflettuto tanto sulla mia decisione presa per il lavoro, troncare un periodo che è durato poco più di trent'anni non è facile, ma ho decisamente bisogno di chiudere il cerchio del cambiamento  totale della mia vita, iniziato due anni fa. E pensare che fino a sei mesi prima credevo di non poter vivere senza il mio vecchio lavoro, di non poter concepire una vita senza ufficio..... ora non ce la potrei fare più, ora la mia vita dovrà essere in qualche modo rivolta alla Cucina.
Qualcosa dentro di me in questi ultimi mesi è cambiato, si è aperto al nuovo che ho cercato con tutte le mie forze da quando ho deciso di fare il grande passo via da Roma.
Roma, un altro mordi e fuggi, rogne, cose piacevoli, poco tempo e la voglia di stare con le persone care che ho lasciato là ma che hanno continuato a rimanere nel mio cuore.
Roma 29 giugno di dieci anni fa,  il matrimonio della mia amica di sempre e per sempre Stefania, la mia Stefania che con il suo Mario domani festeggeranno il loro decimo anno di matrimonio. 
Preparativi per la borsa che avrei portato il giorno dopo in ospedale, dove sarei andata per combattere un nemico che si era insediato nel mio corpo..... dieci anni, sono qui, vincitrice di quella battaglia che mi ha lasciato dentro tanta forza e tanta paura.
Dieci anni e un mondo di auguri a Stefania e Mario con tutto l'affetto che posso e con il magone ogni volta che li saluto..... 29 giugno, è festa a Roma, SS. Pietro e Paolo, per favore, prendetevi cura della mia città!

domenica 26 giugno 2011

Finalmente si parla di cucina!

Cucino tutti i giorni, due volte al giorno ora che non sono impegnata con il lavoro, altrimenti nella mia vita passata, a Roma, di solito a pranzo si andava a panini, pizza a taglio o supplì. Buonissimi, per carità ma un pasto seduti, con le gambe sotto il tavolo mai, o in piedi al bar o in pizzeria o in ufficio, al computer, cosa che non dovrebbe mai succedere. Ora cucino, e anche parecchio, siamo in due perciò o riesco a preparare pietanze da due porzioni e quello che avanza si mangia il giorno dopo o due, o si congela. 
la mega zucchina
Oggi per esempio, visto che il nostro orto ci sta fornendo una quantità enorme di zucchine, ho voluto cimentarmi in una parmigiana di zucchine bianca, prendendo spunto dalla ricetta pubblicata da Nadia del Blog "Vita da Precisina", http://www.vitadaprecisina.com/2009/05/parmigiana-bianca-di-zucchine/ con qualche mia modifica, provolone piccante invece che caciocavallo e niente parmigiano, ho aggiunto la mozzarella a dadini bene asciugata. Risultato, un piatto leggero, una frittura delle zucchine fatta bene (era mezza della mega zucchina sfuggita al controllo di Franco nell'orto) e buono buono!

La Parmigiana bianca di zucchine

le zucchine fritte di mamma...

Un ricordo, oggi mentre friggevo le zucchine per la parmigiana, e ne ho fritte parecchie, il mio pensiero è andato a tanti tanti anni fa.
Roma, Via Cola di Rienzo, Franchi, rosticceria che gli abitanti di Prati e non solo conoscono per le ricercatezze che vende e anche per i supplì e le crocchette, che si possono trovare a qualsiasi ora del giorno. Torniamo a mamma. Lei non friggeva le zucchine ma cucinava benissimo, purtroppo da lei ho imparato ben poco, oh, avevo altro da fare che stare in cucina con lei....
Mia madre al ritorno dalla spesa al mercato coperto di Piazza dell'Unità si fermava da Franchi e si comprava le zucchine fritte, ne era golosissima, e al venerdì anche il filetto di baccalà! Ricordo che il periodo che ho lavorato in Via Crescenzio, per tornare a casa, molto spesso preferivo Via Cola di Rienzo alle strade interne e mi fermavo a comprarle le zucchine.
Oggi, friggendo e guardando il risultato ho pensato a lei, le sarebbero piaciute sicuramente!


le zucchine fritte di mamma

lunedì 20 giugno 2011

oggi è il primo giorno d'estate....

e mi sembra giusto decidermi a scrivere su questo blog di cui ancora nessuno sa l'esistenza, mi viene un po' di paura davanti al foglio bianco ma vedo che più scrivo e più mi viene voglia!
Come nelle mie previsioni  invernali e primaverili sono riuscita a prendere la decisione su che cosa avessi voluto  fare da grande, dubbio atroce che mi aveva perseguitato in tutto questo tempo. Ora sono arrivata alla decisione di volermi dedicare alla cucina in tutti i suoi aspetti. Dopotutto, come dice mio marito, non si nasce con su scritto "impiegato" o altro, posso benissimo iniziare da capo con un lavoro che è la mia passione, praticamente la mia vita considerando che passo in cucina una buona metà della mia giornata.
Sinceramente ancora non ho capito bene tante funzioni del blog, ma piano piano imparerò, magari farò sparire tutto..... riuscirò ad inserire le foto dei miei piatti, delle mie creaature, due gatti ed una peste di bracchetta, dei mio oggi, la mia casa, il mio giardino, la mia cucina. E' lì  che mi rintano per parecchie ore durante la giornata, ho il computer con le ricette, frutto di anni di copia e incolla, le foto dei miei piatti e quelle fatte un po' ovunque, magari negli alberghi all'ora di cena o nei ristoranti; e i miei libri di cucina, tantissimi e continuo ad acquistarli, e un'infinità di attrezzi, anche loro continuano ad aumentare e ora serve un altro armadio per sistemarli.
Ecco perchè Marinora in cucina, perchè se mi si cerca mi si trova là!