mercoledì 6 luglio 2011

Marinora... in cucina, come e perchè e soprattutto da quando!

Diciamo che io la cucina ce l'ho nel DNA. Mia nonna materna cucinava benissimo, di lei ho dei ricordi di sughi eccezionali, ziti al gratin e melanzane cotte (poco) in acqua e aceto e poi condite con olio, aglio, peperoncino, lei lo metteva dappertutto, e finocchietto. C'era chi passava, citofonava, saliva e mangiava o portava via.
Mia nonna era una donna molto bella anche da anziana, calabrese di origini napoletane, una cucina raffinata e saporita. Purtroppo da lei in cucina non ho appreso niente... ma i geni non dicono bugie!
Mia madre, come ho già detto cucinava benissimo, ricordo che quando c'era ancora mio fratello, ogni giorno le chiedeva di preparargli una pietanza che aveva scelto dalla raccolta della "Cucina Italiana" di quel mese.
Mia madre amava i dolci, ricordava sempre i dessert che le suore francesi dell'Istituto Nazareth le davano quando pranzava a scuola. Le Ile flottante, le mousse al cioccolato.... ma io da lei in cucina non ho imparato niente, l'ho già scritto, ero sempre o al lavoro o in giro.... e poi lei da un certo momento della nostra vita ha smesso di cucinare, piatti pronti o ristorante la domenica. Io qualche torta rustica e poi niente. Ma i geni erano là, in attesa di venire fuori.
Ad un certo punto della mia vita ho deciso che dovevo almeno avere delle basi di cucina. Si, cucinavo e anche benino, così, d'istinto, i primi piatti, ancora torte rustiche, qualche dolce... Mio marito da subito ha rivelato delle doti culinarie inaspettate per me e ancora oggi ci sono dei piatti tutti suoi, arrosti, carciofi alla Giudia e chi l'avrebbe mai detto, la coda alla vaccinara!
Così, grazie ad una collega che ci era stata, ho iniziato a frequentare una scuola di cucina, non distante da casa mia, "Cuoche per caso" la mia Cucina di Casa, di Valeria Vocaturo    http://www.cuochepercaso.it/ .
Valeria è una persona bellissima. Seguire le lezioni da lei mi faceva stare bene, quando mi chiudevo alle spalle la porta della sua scuola, lasciavo fuori i pensieri, le paure, e piano piano arrivava la serenità che tanto mi stava mancando.
E cucinavo, e ho imparato tanto, le basi e anche di più.
Allora nasceva Marinora in cucina.

Marinora alle prese con il crumble-Cuochepercaso-2007

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