martedì 30 settembre 2014

La crostata ricotta e visciole. Per festeggiare un trasloco, dopo cinque anni.



Cinque anni, una domenica di fine settembre di cinque anni fa, il 27. La mia casa di Roma veniva svuotata, chiusa e lasciata, e noi approdavamo in terra Toscana.
Cinque anni incredibili, di quelli che ti rovesciano la vita, nel bene e nel male. Non voglio certo mettermi a raccontare tutto quello che è successo,  sarebbe troppo e poi credo proprio che interesserebbe a pochi.
Posso dire che la mia vita è cambiata, io sono cambiata, siamo cambiati e basta!

Perché questa crostata per questo post?  Perché fa parte della Pasticceria romana, ho avuto il piacere e l'onore di frequentare un corso con il Maestro Nazzareno Lavini proprio sulle "Dolcezze romane" e tra le altre ricette c'era questa, legatissima alla cultura culinaria romana ebraica. 
La compravo sempre alla pasticceria "Boccione" a Portico d'Ottavia... ricordi bellissimi di periodi sereni della mia vita romana.

Perché Roma è sempre nel mio cuore, nei miei sogni e nei pensieri, è la mia città e soffro nel vedere che la qualità della vita va sempre più giù. 
Perché continua ad offrirmi delle opportunità per approfondire le competenze nella mia passione per la cucina.
Perché mi fa disperare per la difficoltà che fa vivere quotidianamente,  quando hai fretta, devi correre e i mezzi non passano, anzi magari scioperano... e poi perché al momento del rientro a casa mi fa amare sempre di più questa terra che amo da sempre e che mi ha accolta bene, benissimo!


Crostata di ricotta e visciole del Maestro Nazzareno Lavini

Ingredienti pasta frolla

g 430 burro cremoso 18°
g 520 zucchero semolato
n. 1/2 bacca di vaniglia
g 2 buccia di limone
g 2 buccia d'arancia
g 6 sale fino

g 110 uova intere 
g 90 latte
g 8 bicarbonato

g 1000 farina W 150

Preparazione

Lavorare assieme i primi sei ingredienti. 
Sciogliere il bicarbonato con il latte, unire le uova e incorporare il tutto al precedente composto.
Aggiungere la farina e lavorare il tutto meno possibile.  Coprire l'impasto e far rassodare in frigo.
(meglio il giorno prima)

Ingredienti ricotta condita
g 1000 ricotta di pecora sgocciolata (io ho usato un'ottima ricotta di bufala avendo un ospite che non gradiva i formaggi di pecora)
g 300 zucchero semolato

g 200 confettura di visciole

Preparazione del dolce

Stendere un disco di pasta frolla ad uno spessore di 4/5 mm. Forare la frolla. 
Infornare a 150° per 20 min.
Stendere un leggero strato di confettura e coprire con la ricotta condita. 
Coprire con un disco di pasta frolla da 3, 5 cm di spessore. Spennellare la pasta con un uovo. Formare un cordoncino con la frolla e circondare la crostata per proteggere i bordi.
Dorare e infornare a 240° fino a doratura.

Per la divisione delle  dosi ho seguito le preziose spiegazioni del blog Medutandum per ottenere la frolla per due crostate e il ripieno per una.



Ho usato un cerchio da 18 per la base e un cerchio da 24 per la parte superiore.
Ho arricchito la ricotta condita con una spruzzata di Sambuca, come nella crostata ricotta e visciole della Chef Laura Ravaioli.

Tengo a dire che il dolce è stato preparato con grande bravura e soddisfazione da mia cognata Lucia/Svetlana e che la foto che rende molto bene la squisitezza del soggetto è del mio Fotografo preferito, il mio carissimo cognato Andrea!

Dimenticavo, la crostata era magnifica,  ha festeggiato insieme allo splendido Millefoglie del mio Pasticcere di fiducia, il grande Alessandro Semplici di San Giovanni Valdarno il "noncompleanno" della bellissima nipote di Franco (e anche mia) Ilaria! Ha contribuito a rendere insieme a tutto il resto la giornata speciale!






4 commenti:

  1. Cara Marinora,
    mi sa che io e te siamo state divise alla nascita.....
    Proprio ieri guardavo e trascrivevo le dosi per questa strepitosa ricetta targata Maestro Lavini e tu che fai oggi? .....me la pubblichi!!!!!
    Che meraviglia e complimenti anche a tua cognata per il bellissimo risultato.
    Un bacio, a presto, Anna

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  2. Grazie di cuore carissima Anna! Presenterò i complimenti a mia cognata e vediamo un po' se un giorno magari a Pistoia, alla mitica Gustar riusciremo a conoscerci! Un abbraccio. Eleonora

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  3. Ciao Mari :-)
    Mmmmhhhhhhhhhhhhh............. sembra buonissima!
    Ma cos'è la "arina W 150"?
    Baci,
    Sara

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    1. farina, ho perso per srada la F.... :-p

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