giovedì 20 dicembre 2012

Anche io biscotti!!!!


Eccomi! Giorni in giro, più vicino, più lontano.
Voglia di andare, non di ripartire.
Voglia di affetti, volto di bimba con i ricci, di un'amica che vedo poco.... troppo poco!
Tanta voglia di stare in cucina e guarda un po' di fare biscotti.

Sono anni che compro formine taglia biscotti, appena le vedo negli scaffali dei negozi sento una vocina dentro di me che mi istiga all'acquisto dato che, che sicuramente, alla prima occasione potrei cimentami in chissà quali altre meraviglie di biscotti...

Continuo a comprarle ma fino a qualche giorno fa non riuscivo a decidermi a iniziare.
Poi finalmente ho deciso, visto che avevo promesso alla mia amica Stefania un piccolo assortimento.
Non potrò che migliorare, sicuramente ma per ora, con tanto affetto, ma tanto tanto.



Lebkuchen di Sigrid Vebert

facile
Per circa 40 biscotti
Preparazione 45 minuti + il riposo
300 g di farina
300 gr di miele
125 g di zucchero di canna
1 uovo
1 cucchiaino e mezzo di cannella in polvere
1 cucchiaino di noce moscata in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Una punta di cardamomo in polvere
Più 125 gr di zucchero a velo e 1 cucchiaio di succo di limone

Mescolare la farina con le spezie. Sbattere l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e aggiungere il miele a filo continuando a sbattere.
Incorporare infine la farina, impastare velocemente e tenere il tutto al fresco per due ore.
Infine stendere a 3 mm, ritagliare i biscotti, e infornarli a 180° C per circa 15 minuti. Lasciar raffreddare e spennellare con una glassa ottenuta mescolando lo zucchero a velo con il succo del limone e quanto basta di acqua.


fiocchetti di neve






















stelline brillantissime





alberelli di Natale



Le foto... c'è da dire?  Ancora un prezioso regalo di mio cognato Andrea!

domenica 9 dicembre 2012

Perchè io non sono toscana... ma....

Non ci potevo pensare, tre anni e passa che sono in Toscana e mai dico mai avevo preparato la ribollita.
Confesso di averla acquistata in comode confezioni al Mercatale di Montevarchi, il mercato coperto a km zero che offre tantissime cose buone oltre alla frutta e verdura dei dintorni, dalle marmellate, al pane, ai formaggi, la carne, vino, olio e ottime cose pronte preparate da aziende... a km zero...

Non era possibile, dovevo porre rimedio a questa mancanza e allora sono andata al mercato di Bucine e ho acquistato verza, cavolo nero e bietole. E da lì sono partita per la preparazione della mia ribollita.
Cotti i fagioli, ho passato tutta la mattina in cucina, ma alla fine c'era un profumo fantastico, e la mia ribollita era venuta molto ma molto buona!
Metà della ribollita ce la siamo mangiata e l'altra metà l'ho congelata, andrà benissimo in un'altra giornata fredda... e siamo agli inizi!!!



La ribollita dal libro"Ricette toscane i sapori di ieri, i gusti di oggi" di Paolo Petroni

Per 6 persone

Pane scuro casalingo raffermo gr 400
Fagioli bianchi cannellini secchi gr 400
Cavolo nero gr 400
Cavolo verza (mezza palla) gr 700
Bietola in foglia gr 300
2 patate medie
1 cucchiaio di conserva (o 300 gr di pelati)
Pepolino (timo)
Odori (1 cipolla, 2 spicchi d'aglio, 2 gambi di sedano, 2 carote)
Olio extra vergine d'oliva di frantoio
Sale e pepe nero in grani
 
Cuocete i fagioli messi a mollo la sera prima in 2 litri di acqua fredda leggermente salata, passatene circa i 3/4 e rimettete la purea così ottenuta nel brodo di cottura.
 
In un largo tegame fate rosolare, in 8 cucchiai d'olio, la cipolla e l'aglio tritati, appena appassiscono unite un po' di pepolino (non molto), le carote e il sedano a fettine.
 
Dopo poco aggiungete le patate e le restanti verdure pulite, lavate e tagliate a pezzetti; unite anche la conserva diluita in poca acqua calda (o i pelati), salate e fate stufare per alcuni minuti. Versate quindi tutta la broda dei fagioli e fate cuocere piano per circa un'ora, aggiungendo acqua, qualora dovesse occorrere. Alla fine unite anche i fagioli interi.
 
Tagliate il pane a fettine sottili e mettetele nella zuppa, quindi girate bene, cuocete per pochi minuti e togliete dal fuoco. Lasciate riposare a lungo, poi "ribollite" per alcuni minuti, aggiungendo poco olio.
Servitela calda o tiepida, con un filo d'olio a crudo e pepe appena macinato e assolutamente senza formaggio.
 
Questa è la vera ribollita DOC certificata a Firenze dall'Accademia Italiana della Cucina.




 
 

mercoledì 5 dicembre 2012

I Diamanti al cacao di Maurizio Santin. Perchè io posso essere anche dolce!


Eccomi, abbastanza a dieta, presto i controlli e per cui.... Ma non demordo, la zampina nella pasticceria mi piace metterla, ogni tanto! Si perché, da quanto si può vedere, io sono molto più "salata", sia nei gusti che nelle preparazioni.
Ma, io ho una vera e propria passione, curiosità e timore per la Pasticceria, la temo e la rispetto!
Ho un gran numero di libri, anche a livello quasi professionale, di autori illustri che ogni tanto consulto, e poi rimetto a posto. Ma ora voglio smettere di farlo e così da lanciarmi un po' di più.
Cominciamo dai biscotti? Ma si, l'autore della ricetta è un illustre Maestro, Maurizio Santin, che io ammiro in una maniera enorme.
Sono venuti molto bene, sia come sapore che come aspetto.
la ricetta è dal libro "Frollini" ed è presentato per la vendita in una simpatica scatola di latta insieme a delle carinissime formine da biscotto.
Questa è la prima delle ricette che provo ma ne seguiranno altre presto, sicuro!


DIAMANTI ALLA VANIGLIA E AL CACAO di Maurizio Santin

per 4 persone
400 gr di burro morbido
100 gr di zucchero a velo
50 gr di tuorli
i semi di un baccello di vaniglia
450 gr di farina
fleur de sel o sale Maldon
zucchero di canna per spolverare

Impastate lentamente nella planetaria, utilizzando l'apposita paletta, lo zucchero, il burro, i tuorli, la vaniglia e metà della farina.

Quando l'impasto comincia a diventare omogeneo, aggiungere la farina rimasta e il sale.

Avvolgere l'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per un giorno prima di utilizzarlo.

Formare dei cilindri del diametro preferito e lasciate riposare ancora un paio d'ore in frigorifero.
Passate i rotoli nello zucchero di canna. Con un coltello tagliate dei biscotti di 1,5 cm di spessore, adagiateli su una teglia foderata di carta forno e cuocete a 170° C fino a colorazione.

Per la variante al cacao, sostituite 50 gr di farina con lo stesso peso di cacao.


Io io questa occasione ho voluto provare la versione al cacao, goduriosissima davvero!!!!!!









Ah, la foto questa volta, è mia, con un Maestro in fotografia come mio cognato Andrea, piano piano imparerò anche a fotografare!!!!