sabato 26 maggio 2012

E si frigge!!!

Povero il mio fegato, povere le mie analisi che prima o poi dovrò fare, ma questo pollo l'ho fatto e rifatto a distanza di dieci giorni... Vabbè, avevo in mente di replicarli per Andrea e Lucia che sono venuti a trovarci per il fine settimana. Sapevo che ad Andrea sarebbe piaciuto molto e poi con la sua salsina di maionese mescolata alla senape prende un gusto ancora più particolare!
Noi l'abbiamo accompagnato con un'insalata di cuori di Iceberg ed è andato giù benissimo!.

Questa ricetta è della magica Chef Laura Ravaioli. mi è capitata di vederla un pomeriggio  (all'incirca 10 giorni fa...) su SKY e il giorno dopo già ero pronta a replicarla, la ricetta però  non l'avevo annotata, e allora dopo una brevissima ricerca in rete l'ho trovata sull'interessante blog della http://lacassataceliaca.blogspot.it/.

Il link alla ricetta è sotto la foto che mi hanno regalato Andrea e Lucia, mi sembra che renda benissimo la golosità di questo pollo, vero?


BASTONCINI DI POLLO AL SESAMO di Laura Ravaioli




http://lacassataceliaca.blogspot.it/2011/08/bastoncini-di-pollo-al-sesamo.html





domenica 20 maggio 2012

Doveva essere un coscio di cinghialetto brasato al Madera...

E invece era un pezzo (vari tagli di cinghiale) brasato con un Chianti di zona!
Chi mi conosce o chi mi segue su Facebook sa che ho iniziato a frequentare il corso di cucina professionale avanzato, con l'agenzia formativa Cescot della Confesercenti Valdarno. Con loro ho fatto diversi corsi e mi sono sempre trovata benissimo!
Ho iniziato questo corso con un po' di timidezza, di riverenza, ho capito che mi dovevo "spogliare" di tutte le mie conoscenze in cucina e iniziare a pensare in modo più... professionale!
Ma niente paura, la cucina è la mia passione e questo corso è forse quello che sognavo ma che non avrei mai pensato di poter frequentare!

La ricetta ve la scrivo così come ce l'ha data Chef Andrea Bennati, il nostro Chef docente, nella lezione sulla selvaggina da pelo.

COSCIO DI CINGHIALETTO BRASATO AL MADERA

Staccare il coscio all'altezza dell'anca del cinghiale e privarlo della cotenna, Picchettarlo in entrambi i lati per la lunghezza. Mettere a marinare in un recipiente profondo per circa 48 ore con i seguenti elementi:
elementi fluidi: vino  bianco secco, aceto di vino bianco, vino Madera a coprire il coscio
elementi aromatici: sedano, carota, cipolle. aglio, lauro, grani di pepe, chiodo di garofano
elementi nutritivi: coscio del cinghiale, lardo di maiale
Al termine della marinatura scolare ed asciugare alla perfezione il coscio. Dividere gli elementi aromatici dagli elementi fluidi e far rosolare i legumi in olio extravergine di oliva con 200 gr di pancetta stagionata tagliata brunoise, Aggiungere il cosciotto e fargli prendere colore da entrambi i lati. Condire con il sale e versare nel recipiente tutto il fluido della marinatura. Coprire e cuocere in forno a calore moderato (160°/170°) pensando di doverlo cuocere per almeno un'ora per chilo. Bagnare il coscio durante la cottura con il suo liquido. Se non bastasse con un mestolo di acqua. Al termine della cottura, togliere il coscio dal recipiente e trasferire sul fornello. Deglassare il fondo di cottura usando 20 cl di vino Madera, far legare la salsa, passare il tutto al chinoise e servire il coscio intero accompagnato dalla salsa in salsiera e un purè di marroni o purè di patate al ginepro.

Io ho ho fatto delle variazioni alla ricetta, d'altronde Chef Andrea e anche Chef GG ci hanno sempre detto che è importante imparare le tecniche e il modo di cucinare un piatto, poi le ricette si cambiano con la nostra fantasia, giocando con gli ingredienti.

Vino rosso locale, un Chianti per la marinata e la cottura, il pezzo di cinghiale non era un coscio ma dei pezzi diversi e per contorno abbiamo preparato delle patate cotte a vapore e poi condite con olio, sale e erba cipollina fresca, come le preparano sulle Dolomiti!


le patate e i fiori di erba cipollina


qui si vede la salsa

martedì 15 maggio 2012

Il dolce di ricotta che viene da lontano!


Lucia mi ha fatto conoscere questo dolce, lo ha preparato l'ultima volta che è venuta a trovarci insieme ad Andrea.
Avevo comprato una ricotta buonissima, "del contadino" come l'ha chiamata la signora che lavora alla Cantina Sociale Valdarno. Un po' di questa ricotta ce la siamo mangiata con il miele e le fragole e il resto lo abbiamo destinato a questo dolce, la cui ricetta viene direttamente dall'Ucraina.
Quando Lucia l'ha preparato per noi, non ha fatto in tempo ad essere fotografato, è stato divorato in men che non si dica!

Qualche giorno fa ho comprato all'Ipercoop una ricotta altrettanto buona, confezionata ma proveniente da un produttore a km zerissimo e l'ho destinata alla replica di questo dolce.

Ho voluto apportare delle modifiche alla ricetta di Lucia, anzi no, lei aveva messo delle aggiunte a piacere ed io ho voluto subito provarle.
Risultato, un dolce diverso, il suo più leggero, un soffio e il mio un dolce più consistente, corposo, il cocco disidratato ha addensato la struttura del dolce, lo ha reso diverso, fantastici comunque tutti e due!



IL DOLCE DI RICOTTA DI LUCIA


1 kg di ricotta di pecora, possibilmente non industriale 
5 - 6 uova (dipende dalla grandezza)
150 gr di zucchero
125 gr di burro
2 cucchiai di semolino
a piacere: vaniglia, cocco, scorza di limone grattugiata, uvetta o cioccolato fondente spezzettato.

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta e mescolare. Sciogliere il burro e aggiungerlo all'impasto, mescolare bene e aggiungere l'ingrediente a piacere (nel mio caso cioccolato a scagliette, circa 50 gr. e cocco disidratato, un paio di cucchiai).

Riscaldare il forno a 250°.

Imburrare lo stampo, spolverizzarlo con un po' di semolino, versarvi l'impasto e cuocere per 20 min. Passato questo tempo abbassare la temperatura a 180° (ventilato) per altri 20 minuti.

Se si desidera una superficie più dorata, lasciare qualche minuto sotto il grill.


Nelle fotografie ho voluto divertirmi un po' con lo zucchero a velo e con una manciata di fragole..... che devo dire ci stavano meravigliosamente!!!!!
































Approfitto di questo "dolce" post per poter mettere il link al blog della carissima Becky, la signora americana che con i suoi bambini, qualche tempo fa è stata mia allieva ad una lezione di cucina all'agriturismo dei miei.
Mi ha dedicato un bellissimo post che mi ha fatto sentire veramente orgogliosa, mi ha fatto capire una volta di più quali sono per me le soddisfazioni della vita!

http://beckym258.blogspot.it/2012/05/cooking-with-marinora.html







domenica 13 maggio 2012

Filetto di maiale in crosta di mandorle per una domenica ricordando le mamme

Le nostre mamme sono spesso nei nostri discorsi. Parlo di mia madre e della mamma di Franco, due mamme che purtroppo non sono più con noi, due donne così diverse tra di loro ma che sono sicura se si fossero conosciute si sarebbero piaciute molto!
Io parlo molto di mia madre, ricordo spesso le sue frasi, i suoi proverbi, i suoi modi di dire. Casa mia è piena di sue foto, una donna molto affasacinante, di classe, una madre che purtroppo ha dovuto subire il dolore più forte che una madre possa avere nella vita, la perdita di un figlio. E allora tante cose, tante situazioni che hanno influenzato la mia vita trovano una spiegazione. Le ero rimasta solo io.
Credo di essere morta con lei, ma ho avuto la fortuna di poter rinascere, forse più forte di come lei mi aveva lasciata.

Oggi con Franco abbiamo parlato molto delle nostre mamme, la sua, una donna ancora bella, solare, aperta, affettuosissima con me e che mi manca tanto!

Per questa giornata, a pranzo ho pensato di preparare un filetto di maiale alle mandorle, una ricetta che avevamo preparato l'anno scorso al corso di cucina "Home Chef", cucina per amatori con gli Chef Andrea Bennati e GG Balsimelli, sempre con la Cescot, l'agenzia formativa della Confesercenti, con la quale ho iniziato la scorsa settimana il corso di Cucina Professionale Avanzato, che credo mi darà molte soddisfazioni!

La ricetta è stata gentilmente raccolta insieme alle altre, da una compagna di corso, la precisissima e solerte Ilaria Moricci che si era presa la briga di prendere appunti e "rimetterle in bella" per noi!




FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI MANDORLE

ingredienti:

un filetto di maiale
mandorle tritate (io le ho usate in lamelle, e mi sembra ci stessero molto bene)
salvia e rosmarino tritati
olio q.b.
sale e pepe q.b.
due chiare d'uovo
pangrattato








circondato da agretti bolliti "al dente"


La crosta è stata ottenuta aggiungendo alle mandorle una presa di sale, di pepe, due chiare d'uovo, salvia, rosmarirno, olio e pangrattato. Una volta ottenuto un composto tipo "pongo", lavorabile, abbiamo rivestito il nostro filetto di maiale leggermente salato in precedenza.
La crosta non può superare il cm di spessore e deve rivestire la carne in modo omogeneo senza lasciare aria fra le due. Per evitare che il filetto in forno si attacchi invece di appoggiarlo direttamente sulla teglia, adagiarlo su di una verdura (anche una costa di sedano schiacciata, io ho usato carta da forno).
Infornare a 120° per un ora circa, la temperatura è stata potenziata per gli ultimi minuti di cottura.

venerdì 4 maggio 2012

A gentile richiesta: Briochona o Maxi plumcake ai carciofi

La richiesta c'è stata e anche molto gentile, su facebook. Anche Lucia, la festeggiata con il tiramisù alle fragole mi ha chiesto questa ricetta, semplice, veloce e molto versatile.
La ricetta fa parte della raccolta dalle lezioni alla Cucina di Casa di Valeria Vocaturo, la mia amata Maestra di cucina,  http://www.cuochepercaso.it/main.htm , era il primo anno.... mamma mia quanto tempo è passato!!!  Non vedo l'ora di poter andare a Roma con un attimo di tranquillità per andarla a trovare nella nuova sede, ho letto sul sito che fanno un sacco di attività molto interessanti!!!

Torniamo alla ricetta, questa che ho scritto è quella che lei ci diede alla lezione, io nella foto ho fatto delle variazioni che ho segnato in rosso.

Ah, questo della foto è andato direttamente a casa della mia Teacher Rachel!



BRIOCHE RUSTICA CON PESTO E PINOLI


















Farina 00 gr. 350
Uova intere 4
Vino bianco 1 bicchiere (o 1 bicchiere di latte) (ho usato il latte, il plumcake rimane più morbido)
Olio extravergine di oliva mezzo bicchiere
Sale e pepe macinato al momento
Lievito per pizza “Pizzaiolo” 2 bustine
Pesto gr. 90 (100 gr di crema di carciofi, ottenuta frullando i gambi di circa 1o carciofi che Lucia aveva cotto alla romana, cioè con olio, aglio, prezzemolo e menta, la ricetta originale prevede la menta ma non l'avevo)
Pinoli gr. 25 (gr. 50 di mandorle a scaglie, avevo quelle e mi sono sembrate adattissime)

In una ciotola amalgamare bene la farina, le uova, il vino, l’olio, il sale, il pepe e il pesto, infine unire le bustine di lievito e lasciare lievitare per circa mezzora.
Oleare bene uno stampo da plumcake e versarvi il composto, spolverare con i pinoli.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.

Altri abbinamenti: carciofi e Emmental, prosciutto e fichi, zucchine e Emmental.

martedì 1 maggio 2012

Buon compleanno Lucia!!!

Eccomi qui, oggi non è ancora il compleanno di Lucia ma lo abbiamo festeggiato in anticipo! E come sempre abbiamo festeggiato in cucina. In questi giorni sono stati con noi anche una nostra cara amica di Roma, Vincenza, ex collega sia mia che di Franco con il marito, Roberto. Sono rimasti poco ma abbiamo avuto il modo di fare una rimpatriata, chiacchiere e un bel giro al mercato insieme ai miei cognati  Lucia e ad Andrea.

Per pranzo Franco ha preparato una teglia di abbacchio al forno, con salvia, rosmarino e altre erbe, ma qui se chiedi al macellaio l'abbacchio, lui rimane un attimo disorientato e lì mi rendo conto che a Roma lo chiamiamo così, ma qui bisogna domandare dell'agnello.
Franco lo ha preparato al forno, semplicemente ma è riuscito molto molto bene. Lucia aveva preparato delle patate chips fritte... divorate come antipasto, una delizia!







E il dolce? Bene, ogni festa di compleanno deve avere un dolce e allora.....
Giorni fa, durante una lezione di cucina all'agriturismo dei miei, ho fatto preparare tra le altre cose, per dolce ai miei allievi, due splendidi bambini e la loro mamma, una bellissima famiglia americana, un tiramisù alle fragole, veramente molto molto buono e dopo aver messo la foto su Facebook ne ho parlato con mio cognato Andrea che mi ha detto che se avessi voluto replicarlo quando fossero venuti da noi, ne sarebbe stato veramente moooolto contento!
E quale migliore occasione del compleanno di Lucia?
Così, insieme alla festeggiata ci siamo messi a prepararlo e poi l'ha decorato lei, a sua fantasia e devo dire che ha un grandissimo gusto!
Ce lo siamo pappato tutto, e la festeggiata ha gradito veramente tanto e io ne sono stata molto contenta!

Per la ricetta ho preso ispirazione da questa dal sito  http://www.pomodororosso.it/ricette/tiramis%C3%B9-alle-fragole con qualche piccola variazione, l'ho trovata molto adatta per proporla ai miei allievi per la lezione di cucina, avevo in mente un tiramisù ma data la presenza dei bimbi ho optato per un dolce con la frutta!

Queste sono le mie dosi:

TIRAMISU' ALLE FRAGOLE

4 rossi d'uovo
150 gr di zucchero
4 cucchiai di zucchero (per il succo da usare al posto del caffè)
2 bianchi d'uovo montati
500 gr di mascarpone
300 gr di Savoiardi
1 tavoletta di cioccolato bianco
il succo di 1 arancio (o due, dipende da quanto è succoso) e di 1 limone


una porzione


Nella ricetta originale il tiramisù finiva con la crema e le fragole, io ho pensato che ai bimbi sarebbe piaciuto il cioccolato, e dopo averlo chiesto a loro se avessero preferito quello bianco o quello fondente, loro hanno scelto quello bianco, si sono divertiti a decorare il dolce con i pezzettini di cioccolato e visto che il gusto era veramente molto buono, anche per il dolce di compleanno di Lucia ho voluto confermare questa scelta!