lunedì 28 novembre 2011

Cosa c'è oltre i vetri di casa mia?




E dopo averci messo del tempo a capire come mettere i banner sul blog (l'età che avanza...), eccomi qua a partecipare ad un contest, anzi ad un candy, rispondendo all'appello di Cranberry, la titolare del Blog Cappuccino & Cornetto. 
Per festeggiare il primo anno del suo Blog, Cranberry ci chiede di guardare dalle nostre finestre e fotografare quello che vediamo. Bene, ce la posso fare! Pensare che fino a due anni fa, aprendo le finestre di casa mia che guardavano su strada vedevo il Cupolone.... ma quella era un'altra vita.
Ora ho l'immensa fortuna di vivere in un piccolo centro, di avere un giardino e.....  vabbè le foto!!!!!!


la Torre di Galatrona

ancora la Torre, con un po' di panorama

uno scorcio di giardino, con Radar


un altro scorcio


Certo da Roma centro, dalla vista su San Pietro il passo è stato grande, immenso come lo è stato il mio voluto cambiamento di vita!
Ora mi sto godendo questo splendido autunno, con i colori della natura che cambiano, il cielo terso ed il profumo di caminetto..... cosa posso volere di più!!!

Sabato sera, a cena fuori da sola... ma che cena però!!!!!

Praticamente ho detto tutto, sabato sera, una bellissima cena organizzata dai miei  Chef Andrea Bennati e Pierluigi Balsimelli al Caffè Paradiso di Terranuova Bracciolini. Potevo non andare? No, dovevo esserci. Ma l'evento coincideva con la partita Lazio-Juventus e lo juventino di casa (ho un dubbio sul gatto Tommy, mi sa che pure lui è bianconero) inizialmente aveva detto che sarebbe venuto con me ma, alla notizia della data e ora della partita mi ha detto un NO grande come una casa e allora io cosa potevo fare? Sono andata da sola!
Al Caffè Paradiso mi sento molto a mio agio, a parte la gentilezza e la cortesia del  proprietario Andrea, nella loro cucina ho frequentato la scorsa primavera il corso di cucina organizzato dalla Confesercenti Cescot, con gli Chef Andrea e Gigi.
Ieri sera gli Chef hanno ideato un menù molto interessante, prodotti del territorio rivisitati in maniera molto particolare. Io dal mio tavolino da "single" ascoltavo i commenti delle persone sedute vicino a me, tutti entusiasti della cucina. Alla fine tanti complimenti agli Chef, io in più anche l'abbraccio di Chef Andrea e un arrivederci a presto!


Il menù della Serata del Buongusto



un ottimo Morellino di Scansano


Aspic di Tarese del Valdarno ed asparagi su velo di cavolo nero


Sformatini di porcini e di asparagi con salsa di gorgonzola e zafferano



Tonnarelli funghi freschi e mentuccia


Nidi di rondine con burrata e mirtillo selvatico



Faraona farcita con castagne profumata al barolo con ratatuille di verdure all'olio nuovo


Pan di Spagna con chantilly e frutti di bosco

la mia porzione di torta


E adesso? Non è che ci avrò preso gusto alle cene fuori da sola?????!!!!!!

domenica 27 novembre 2011

Lo stracotto della domenica

Pranzo della domenica: a casa mia stracotto, e che stracotto! Già scendendo in cucina il profumo si sprigionava appena messa la carne nella pentola. Ah, Chianina, mi pare giusto dirlo, una carne che da quando sono qui non abbandono mai. la trovo all'Ipercoop ed ha una riuscita meravigliosa. Avevo in mente qesta ricetta, non ricordo di averla mai fatta a Roma e qui di sicuro no. Strano, è una delle poche ricette dei miei anni di corsi alla scuola di Valeria Vocaturo che non avevo mai provato.
Oggi fa freddo, una giornata magnifica, piena di sole ma fredda. E allora vai di stracotto, mi sono detta, è il giorno adatto.

RISOTTO AL POMODORO CON LO STRACOTTO ALLE CIPOLLE DI TROPEA di Valeria Vocaturo






Per lo stracotto:
600 gr di campanello di manzo
2 cipolle rosse di Tropea
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
½ costa di sedano
2 cucchiai di farina
1 bicchiere di vino rosso
250 gr di brodo di carne (1 tazza)
Sale e pepe
Asciugare, salare e pepare la carne. Infarinarla un po’ e rosolarla nel tegame con olio e aglio. Unire sedano e cipolla a tocchetti. Far rosolare girando. Unire il concentrato di pomodoro, il vino e più tardi il brodo. Cuocere per circa due ore (se serve unire altro brodo).
Per il riso:
rosolare cipolla, burro e olio. Unire il vialone nano e tostare. Far cuocere con il brodo allungato con la passata di pomodoro. Per ultimare la cottura si può unire un cucchiaino di cannella.

Con questa ricetta partecipo al contest di Eleonora del Blog Burro e Miele "Lo stufato", ho fatto una sola foto, ora è troppo tardi per farne altre.... vabbè.... sarà per il prossimo stufato!





domenica 20 novembre 2011

Rosticciane o spuntature, atto secondo!


Tempo fa avevo pubblicato un post con delle rosticciane o spuntature se siete miei concittadini, al forno con le patate. Il resto della carne acquistata era finita in uno dei due pozzetti, in dispensa.
Ieri ho preso la saggia decisione che la migliore fine per loro era con il sugo, insieme alle salcicce per accompagnare la polenta, rigorosamente istantanea,  sintetica come dice la mia amica Stefania, di  Roma. Mi sono ripromessa di acquistare un paiolo con il motorino, per non lasciare il braccio attaccato alla cucchiarella mentre giro la polenta, perchè al più presto voglio farne una "vera", quella che va girata e girata per circa 40 minuti, o di più!

E qui parte la "non-ricetta". 
In un bel tegame, io li ho quasi tutti in alluminio pressofuso nero, olio, io aglio e cipolla tritata, quando sono imbionditi aggiungo le rosticciane, le faccio rosolare, le sale, le pepo, aggiungo il vino bianco, un bicchiere circa per nove costine, buono il vino mi raccomando, che come mi ha insegnato Valeria e ne ho fatto tesoro, quando si cucina, quello che ci metti ci trovi!
Quando il vino sarà evaporato, si aggiunge la passata, anche quella di buona qualità. Io avevo quella grossa Coop e per me è buona, ma se fosse una passata eccellente, tutto di guadagnato!  Quanta?  Due chiamiamole bottiglie.
Ho aggiunto due salsicce belle grandi, qui le troviamo ottime, e ho continuato la cottura a tegame coperto. Un'ora e mezzo, controllando il sugo cun he non deve diventare troppo fitto. Ho aggiunto una mezza bottiglia (della passata) di acqua.

Ho preparato la polenta seguendo le istruzioni della busta, aumentando un po' la dose dell'acqua, infatti è risultata più morbida della volta precedente e così la volevo.

In tavola, un profumo da svenire e il  pranzo della mia domenica era pronto!



Rosticciane al sugo con la polenta

sabato 19 novembre 2011

E sono ancora cavoli... rossi!

E' tutto nel titolo. Avevo quasi dimenticato di avere nel frigo di sopra (si, c'è ne è uno anche di sotto, nella cucina "vera"), due cavoli, una verza liscia e un cavolo rosso, belli, grandi, assolutamente sciupati nonostante la settimana circa di permanenza nel frigo, che magari ha anche fatto loro del bene, chissà.
Ho pensato che visto che i giorni del cavolo continuano, era l'occasione buona per tirare fuori dalla mia raccolta delle ricette di Valeria Vocaturo, una proprio adatta all'occasione. Fa parte delle ricette del primo anno, neanche fotografata, ma che avevo già provato e riprovato a Roma.
Mezzo cavolo rosso ha fatto una degnissima fine. Mentre cuocevo delle fettine di arista con olio, aglio, salvia e rosmarino, veramente in pochi minuti ho preparato un contorno molto molto appetitoso!

E l'altro mezzo cavolo rosso?  E la verza che ancora è lì che aspetta???

Ai prossimi giorni del cavolo!!!

CAVOLO VERZA ROSSO DOLCE-SALATO di Valeria Vocaturo

Cavolo verza rosso 1 kg.
Olio – – sale – pepe 5 bacche
Miele di acacia (o aromatizzato) 3 cucchiai
Si affetta (con i guanti perché stinge) e si sfoglia il cavolo, si mette in una padella (wok) con l’olio caldo, poi sale, pepe e miele. Deve cuocere 20-25 min. coperto. Controllare in cottura se serve acqua ed eventualmente aggiustare di sale.















giovedì 17 novembre 2011

a gentile richiesta... Corzetti!!!!

Bene, anzi no. Ieri sono caduta, ho una caviglia gonfia, meno di ieri, vi risparmio la foto del mio piede....
Poi sciopero dei treni, ed il previsto impegno a Roma, saltato. Meglio così per il mio piede, forse. Vabbè, c'è sempre una nostalgia da placare, ma lo farò... vedremo quando... e per gli altri impegni troverò un'altra data. Oggi tutto riposo o quasi. Perchè la cucina per me è riposo, relax, serenità e tutto il resto, tutte sensazioni piacevoli che annullano le altre!

Era da ieri, da quando ho acquistato la rivista "Sale e Pepe" (con librino allegato), poco prima del volo nel bel mezzo di una piazza, che leggendo ho trovato una ricetta che mi ha permesso di usare lo stampino, acquistato a Roma qualche anno fa, quanti, boh, ho perso il conto ma "lo dovevo avere" anche se di pasta fatta in casa non ce n'era neanche l'ombra nella mia cucina!

Ma ora, per la mia amica che mi ha insegnato "come si fa", copio da "Sale e Pepe" la ricetta dei

CORZETTI LIGURI

per 8 persone.
600 gr. di farina - 3 uova - 1 noce di burro - 1 manciata di parmigiano reggiano - sale.

1. Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro un bel pizzico di sale, le uova, il burro morbido, il parmigiano e un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente. Impastate finchè il composto sarà liscio e morbido. Formate una palla, mettetela in un recipiente, coprite con un canovaccio e fate riposare per mezzora.
2. Dividete la pasta in parti e passatele tra i rulli del tirapasta (oppure stendetele con un matterello sulla spianatoia infarinata) in modo da ottenere delle sfoglie spesse 2 mm.
Ricavate tanti dischetti con la ghiera dello stampino.
3. Disponete i dischetti di pasta sul lato intagliato dello stampo e premete con il pezzo fatto a timbro. Cuocete i corzetti in acqua bollente salata per pochi minuti: i tempi esatti dipendono da quanto si è asciugata la pasta; dopo 2 minuti di cottura assaggiate un corzetto per regolarvi.
Condite prima con il parmigiano poi con il sugo.

Io li ho conditi con del semplice pesto alla genovese.


I corzetti appena fatti


Corzetti al pesto genovese


Allora, amica mia, te lo compri lo stampino? Su "Sale e Pepe" c'è scritto che si può trovare online ma a Varese Ligure c'è un abile artigiano Pietro Picetti, e la ricetta che ho riportato è la sua!

E questo è il mio stampino, formato da due parti, la parte che taglia la pasta e la parte a timbro per incidere il disegno.


martedì 15 novembre 2011

Nostalgia di cucina, di amici e di una cucina. Chiacchiere ma non solo. Prima parte.

La nostalgia è un sentimento che in questo periodo storico della mia vita ho provato molte molte volte. In questi due anni, dopo la decisione (azzeccatissima) di lasciare la mia città e trasferirmi qui nella mia amata Toscana, i momenti di nostalgia ci sono stati, ed anche parecchi.
Nostalgia delle persone a cui tengo in una maniera particolare e che sono a Roma, e sono tante, gli amici, i parenti, le persone speciali che sono venute via con me, nel mio cuore ma che fisicamente sono a Roma e quindi non posso vedere magari con la frequenza con le quali le vedevo quando vivevo là.
Nostalgia delle cose che facevo, si ma poche e non ci vuole molto per capire quali fossero!
Il mio quartiere..... ogni volta che ci torno lo vedo con occhi diversi....  continuo ad amarlo e a dispiacermi ogni volta che ci ritorno per come lo vedo cambiare...!
Gli amici. Non avrei mai pensato trasferitami qui, di crearmi delle amicizie, così, serenamente, mi dicevo, è difficile e chissà, io non sono un tipo intraprendente che si fa notare, che inizia a parlare per prima.
Questa volta voglio parlare delle amicizie nate "virtualmente" e diventate reali. E diciamo grazie a internet, a Facebook, tanto detestato da me nella mia vita romana, in questo modo ho avuto la possibilità di conoscere nuove realtà, persone e tra le persone, amici.
Ho già parlato di Sarah, la dolcissima "sssia" dei miei gatti tesori, conosciuta sul web e poi di persona e splendida con il suo Marco, al loro matrimonio. Vorrei parlarvi di Luisa Ghetti e Jean Michel Carasso.
Di Luisa ho parlato a sufficienza, poi lei è una persona riservata, schiva, schietta, per me è un'amica, preziosa è dire poco.
Vorrei raccontare di Jean-Michel Carasso. Lo conoscevo di nome, di lui sapevo che era un grande cuoco, un esperto di cucina di tutto il mondo. Quando l'ho visto la prima volta, nella sede fiorentina del catering "La Buona Tavola", dove dal gennaio di quest'anno si sono svolte alcune lezioni di cucina multietnica e di pani, ho provato soggezione. Io sono una timida e al primo momento ho avuto un po' di timore, che è durato devo dire pochissimo! L'accoglienza è stata di Luisa che con il suo sorriso luminoso mi ha messo a mio agio e poi lui, non mi stancherò mai di ripeterlo, in lui c'è il mondo. Il suo sguardo, il suo portamento, il suo modo di parlare, il suo fascino. In cucina (e non solo)  cattura l'attenzione, non puoi fare a meno di seguirlo nelle sue descrizioni, quando racconta di paesi lontani, delle spezie, dei profumi, dei sapori...... Insomma, sono stata conquistata dalla coppia Luisa-Jean-Michel e non li più mollati!
Il periodo estivo mi sono mancati, li pensavo, e immaginavo J.M. a Creta, tra il mare, la natura e la cucina, beh si, perchè no?
E intanto la nostalgia di vederli aumentava....
Qualche sera fa c'è stata una cena conviviale in presenza del Rabbino Levi al ristorante Ruth's kosher, e Jean-Michel era in cucina, io ho avuto l'onore di essere presente alla cena insieme a mio marito, una serata indimenticabile, la cena magnifica e non poteva essere diversamente!

Per i nomi dei piatti copio direttamente dalla pagina di facebook di Cucinarelontano Jean-Michel Carasso (non posso permettermi di sbagliare!).


pane azzimo, pita e toscano


Antipasto di lax, brik di patata, mousse di melanzane affumicate, concia del Ghetto



 piatto principale: cuscussù livornese



dessert: kissel russo al vino e spezie, sigarino alla pasta di mandorla marocchini




Il giorno dopo alla Gustar a Pistoia c'è stata la lezione di cucina Francese, io ero lì, e come potevo non esserci! Avevo nostalgia di stare in cucina con loro, e che cucina, per me è il Paese delle Meraviglie, ogni volta che entro da quella porta...
E che lezione, con i fiocchi, la cucina Francese, delle pietanze deliziose, che Jean-Michel ci ha raccontato come solo lui sa fare!

poche foto, nel blog di Luisa ce me sono molte!

http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2011/11/gustar-scuola-di-cucina-lezione-cena.html


Luisa alle prese con il K.A.



Jean-Michel in un momento di relax





la zuppa di cipolle con l'aggiunta di un niente di vino rosso... una marcia in più!!!



Il soufflè che più bello (e buono) non poteva essere!



Quiche Lorraine con insalata con la vinaigrette, una meraviglia!



La Mousse au chocolate... mentre la divoravo...


la Crepe Suzette, non si poteva finire meglio!





E venerdì, la cucina Spagnola! Si replica. Olè!

Ah, c'è un'altra nostalgia da placare..... prestissimo. Per quella al prossimo post!








venerdì 11 novembre 2011

An orange post, by me to Luvi!

No, non è un posto scritto in inglese, datemi ancora un po' di tempo e forse, chissà, potrò farcela. Mi andava così! Un post in arancio. L'arancio è il mio colore preferito, insieme al viola, viola e arancio poi mi fa impazzire!!!
L'11 è il mio numero preferito, ma neanche un'ora fa stavo facendo un volo per le scale che... vabbè.... lasciamo stare questi argomenti!
Arancio in questo periodo per me vuol dire zucca, e queste sono tre ricette "zuccose" che ho prodotto in questi giorni, e guarda un po' sono tre ricette della mia amica Luisa Ghetti.
I primi sono gli inganna-prit fatti con la pasta fresca alla zucca, ingannano bene, sembrano dei tortellini che in dimensioni più ridotte vanno benissimo anche in brodo.
Come al solito vi metto il link alla sua ricetta e vi raccomando di seguire bene anche le sue considerazioni, semre molto molto utili!

http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2010/12/inganna-prit-trad-dal-romagnolo-inganna.html

gli inganna-prit ad asciugare











gli inganna-prit conditi con gorgonzola sciolto nel latte e noci

come si vede nella foto, i miei inganna-prit hanno trovato un'ottima compagnia nel gorgonzola sciolto con il latte e noci, appena un velo.


Questi qui sono o meglio dovevano essere dei pici di zucca alla chitarra, ma io vedendo un impaasto particolarmente morbido ho aggiounto due uova e ho tagliato la pasta con la chitarra dalla parte delle "corde" più larghe. Praticamente delle tagliatelline alla zucca alla chitarra. Condite con salsiccia aromatizzata in cottura con il rosmarino.

il link alla ricetta originale:

http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2011/10/pici-di-zucca-alla-chitarra.html


Tagliatelline alla zucca, tagliate con la chitarra






E finiamo in dolcezza, una crostata davvero diversa, buona buonissima, particolare, non mi vengono altre parole, anzi una: provatela!

Il link alla ricetta originale:

la crostata appena uscita dal forno

















Stavolta ho scritto poco, le ricette andatele a vedere sul Blog di Luvi, con le sue considerazioni e i suoi aggiornamenti! E ripeto, le sue ricette sono una garanzia!






martedì 8 novembre 2011

Il cavolo nero (insieme ai porri) nelle lasagne

Pensavate fosse finita,  che me ne fossi dimenticata..... Nooo, i cavoli sono sempre più presenti nella mia cucina e sulla mia tavola! E il cavolo nero è forse il mio preferito (con il broccolo romano)! Lo cercavo anche a Roma, al mercato Trionfale, nelle mie incursioni pre-ufficio e nella spesa del sabato. Lo cercavo, e quando lo avevo trovato, sentivo che avevo con me un po' della mia amata Toscana! E allora, via di minestre di cavolo nero e fagioli, pesto di cavolo nero e crostini!
Ora che sono qui, appena lo vedo sui banchi del mercato... non me lo faccio sfuggire, e poi venduto da chi lo coltiva, l'ultima volta ho trovato tra le foglie un bruchino verde... ho veramente la sensazione del contatto diretto con la natura.

Questa volta il mio cavolo nero è andato ad arricchire una ricetta davvero molto particolare, le lasagne ai porri e cavolo nero della mia amica Luisa Ghetti, questo è il link alla ricetta:
http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2011/10/lasagne-ai-porri-e-cavolo-nero.html




Una ricetta originale, piacevolissima, ottima. Io questa volta, cospargendomi il capo di cenere ho adoperato le sfoglie di lasagna comprate e Luisa mi ha assicurato che con la pasta fatta in casa sono tutta un'altra cosa! La prossima volta non mancherò di prepararla da me! Ne vale veramente la pena.


domenica 6 novembre 2011

La domenica del pollo

Mi viene da sorridere, e meno male, questi non sono per me giorni facili. Mi viene da sorridere, se penso alla tradizione del pollo domenicale. A Roma c'è, ne ho sempre sentito parlare, pollo con le patate, cucinato nel forno di casa, controllato con circospezione, la pelle bella abbrustolita, profumo per tutta la cucina... e le patate, belle scrocchiarelle, amche loro in forno, morbide dentro e molto molto croccanti fuori, e poi la corsa ad accaparrarsi quelle più croccanti, ancora attaccate alla teglia!
Oppure il pollo della rosticceria, della tavola calda, con le patate arrosto, da riscaldare a casa nel forno. E qui non sorrido più. Perchè ripenso agli ultimi anni con mia madre, che non aveva più voglia di cucinare...
Oggi pollo un'altra volta, ricetta di Luisa Ghetti, la mia amica Luvi, il suo pollo al limone. Anche io ne faccio uno simile, ricetta di Valeria Vocaturo. E patate al forno che oramai faccio ad occhi chiusi... oddio, no che tanto mi brucio, mi taglio, intruppo, in cucina sono un pericolo in questi giorni....

Questo è il link alla sua ricetta.

http://ilmondodiluvi.blogspot.com/2009/09/pollo-al-limone.html


Il pollo mix

pollo e patate


Le mie variazioni: ho aggiunto erbette varie essiccate, ho inserito insieme ai due limoni una cipolla rossa non troppo grande tagliata in pezzi, gli ultimi 20 minuti ho alzato il forno a 200°. 
Diciamo che ho fatto un mix delle due ricette. il risultato... che ve lo dico affà???? Una meraviglia!

giovedì 3 novembre 2011

Di corsi, di incontri, di dolci!

Non vorrei prenderla troppo alla lontana..... fatto è  che circa un anno fa ho scoperto l'esistenza della Confesercenti Valdarno e della Cescot, la sua agenzia formativa, e avendo un grandissimo bisogno di rimettere in movimento il cervello, a riposo (diciamo...) da un anno di aspettativa dal lavoro e di riprendere una vita (diciamo) normale, mi sono avvicinata, con la mia solita timidezza ai loro corsi.
Il primo corso mi aveva attirato con il suo titolo "Meglio cambiare". Più adatto a me dicosì non poteva essere!!! E lì sono stata presa per mano dalla Tutor, la fantastica e unica Valentina e dalla mia amata Coach Isania. Passato il primo momento di soggezione e di riservatezza,  ho cominciato a sentirmi a mio agio e tutto è andato per il meglio.  Ho trovato tantissime risposte ai miei perchè, ai miei dubbi e ho cominciato a prendere consapevolezza delle decisioni che avevo preso, istintivamente non direi, ma spinta comunque da motivi forti che solo ora trovavano la loro spiegazione.
A questo sono seguiti altri corsi, tutti molto interessanti, di risorse umane, sull'H.A.C.C.P., in primavera quello di cucina e con l'inizio del nuovo anno accademico, il corso di Comunicazione.
Tutto questo bel discorso per dire che alla lezione del corso di Comunicazione del 31, la sera di Halloween ho voluto portare al mio gruppo, Coach e Tutor comprese, con il quale sto facendo un interessante e impegnativo (e piacevole) percorso, dei piccoli cake alla zucca e amaretto, appena fatti. Sono stata molto soddisfatta del loro gradimento e ho chiesto se avessero avuto piacere, mi avrebbero potuto fare anche delle richieste specifiche.... qualcosa è già arrivato...
La ricetta che ho seguito alla lettera, no, ho omesso il rum, (era al piano di sopra e non mi andava di fare le scale..... ) è una ricetta perfetta.
Vi mando con questo link al Blog Menta e Liquirizia, molto molto interessante.

http://www.mentaeliquirizia.com/2011/10/cake-zucca-e-amaretti.html

Cake zucca e amaretti

A presto con le prossime richieste del mio gruppo di Comunicazione.
A quanto visto sono tutti buongustai e molto molto carini!


mercoledì 2 novembre 2011

Cavoli... ancora cavoli!!!!

No, non è una giornata del cavolo, c'è un sole stupendo e il mio Valdarno mi sta regalando delle giornate splendide. Stamattina, al mercato di Bucine c'erano tanti cavoli, cavolo nero, cavolfiore, verze e cavoli rossi. Io, dopo una giratina per i banchi, ho fatto una vera e propria razzia di brassicacee. Le adoro.
E visto che era l'ora in cui i banchi chiudono (qui si pranza presto), il proprietario mi ha anche regalato diverse cose, apprezzatissime da me, un sedano, una scarola, tanti odori e un mazzo di cavolo nero , ne avevo già presi due...
Insomma, sono tornata a casa carica e, evitati gli assalti di Radar che quando mi vede rientrare con le buste ci si tuffa sopra, ho sistemato per bene le cose in frigorifero e, visto che avevo avvisato Franco di mettere la pentola con l'acqua a bollire, ho buttato giù il cavolfiore che avevo sfrondato dalle foglie più dure e dal torsolo e lavato, e dopo qualche minuto, tornata l'acqua a bollore, la pasta, in questo caso le penne.
Una ricetta semplice, è una delle "10 paste in 10 minuti" di Valeria, la cucinavo spessissimo anche a Roma, sia nella versione originale con il broccolo romano sia con il cavolfiore, ricordo che la preparavo spesso la sera quando veniva a cena a casa il nostro amico Rolando, patito della pasta in tutti i modi. Ci manca Rolando. Parecchio. E' ora che torni a trovarci!

PASTA E BROCCOLI di Valeria Vocaturo
Per il condimento: in una ciotola: olio per condire la pasta (che deve essere lo stesso peso dei broccoli), 1 spicchio di aglio schiacciato o grattugiato – peperoncino. Deve riposare 1 ora circa.
Paccheri o pasta di grano duro di Gragnano
Quando l'acqua bolle, si buttano i broccoli, dopo 5 min. (o subito, dipende da come si vogliono i broccoli). si butta la pasta. Quando pasta e broccoli sono cotti si scolano e si mettono nella ciotola con il condimento. Una mescolata... e via!!!!!!



Pasta e cavolfiore



In questo caso era un cavolfiore e la pasta erano penne di Gragnano  Fior Fiore Coop